Come fare riprodurre la furetta

di Leda Borghi difficoltà: media letto: 48 volte

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Sempre più spesso è possibile trovare nelle case degli animali che fino a qualche anno fa non venivano presi in considerazione come animali domestici. Il furetto è uno di questi. Frequentemente presente nelle case, non di rado ci allieta non solo con la sua presenza ma anche con quella dei suoi cuccioli.

Occorrono:
gabbia di buone dimensioni stracci

Scopri come fare:

  • 1

    La furetta ha una gestazione di 42 giorni circa. Due o tre giorni in meno o in più rispetto alla durata canonica non devono destare preoccupazione e costituiscono un aspetto assolutamente fisiologico. Avere la disponibilità di un medico veterinario disposto a venire a casa tua per una eventuale visita di controllo (se qualcosa sembra non andare nel verso giusto) è comunque sempre una buona norma.

  • 2

    In linea generale la furetta partorisce senza difficoltà. In media nascono dai 6 ai 9 cuccioli ma non di rado il numero può anche essere maggiore. Nell'ultima parte della gravidanza sarà necessario chiudere la futura mamma in una gabbia adeguatamente grande e comoda nella quale essa preparerà un posto nel quale partorire. Metti a sua disposizione dei brandelli di stoffa morbida con la quale potrà creare una tana idonea.

  • 3

    La gabbia va collocata in un luogo estremamente appartato, possibilmente in penombra, che non sia di passaggio e dove non si rechino persone estranee  Il posto prescelto va interdetto sia ai bambini, generalmente troppo rumorosi ed irruenti ed anche agli altri animali eventualmente presenti in casa  Approfondimento Come curare la cagnolina dopo il parto (clicca qui) La furetta deve essere tenuta tranquilla, lontana da ogni fonte di disturbo, per poter affrontare il parto nelle migliori condizioni psicologiche. 

  • 4

    Una volta nati, i cuccioli non vanno assolutamente toccati e manipolati poiché, cambiando odore, potrebbero essere poi rifiutati dalla madre. In questo momento molto particolare la puerpera è estremamente protettiva nei confronti della sua prole: prenderle i cuccioli vuol dire rischiare di essere vittima di episodi aggressivi, posti in essere anche da soggetti normalmente socievoli e fiduciosi.

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