Come rintracciare un cane con il microchip
di Sonia Spano difficoltà: media letto: 2.391 volte
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Il cane si sa è il migliore amico dell’uomo. Negli ultimi tempi, specie nel nostro paese, sono state introdotte regole e leggi alquanto rigide, per evitare il fenomeno purtroppo ancora presente in misura elevata, del maltrattamento o dell’abbandono dei nostri amici a quattro zampe. Tra le varie normative introdotte, quella sicuramente più importante, è rappresentata dall’introduzione del microchip di riconoscimento, che rappresenta il principale strumento per contrastare l’abbandono dei cani e che permette di risalire al proprietario, in caso appunto di abbandono o anche smarrimento. Vediamo dunque di cosa si tratta e come è possibile ritrovare il proprio amico in caso di smarrimento.
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In Italia dal 1991 è stata istituita l’anagrafe
canina presso cui è obbligatorio dichiarare e registrare il possesso del proprio
cane. La nuova normativa impone al proprietario di ogni cane l’applicazione obbligatoria
del microchip di riconoscimento, che viene eseguito dal veterinario o da altra
autorità competente, e consistente in una piccolissima capsula di pochi millimetri,
composta da materiali che non provocano alcun fastidio all’animale, iniettata generalmente
nella zona retro auricolare sinistra in pochi secondi in modo del tutto
indolore.
2 In caso dunque di smarrimento dell’amico a quattro zampe, il proprietario dovrà innanzitutto denunciare tempestivamente lo smarrimento alle forze dell’ordine presentando la relativa documentazione. Partirà in questo modo una denuncia di smarrimento. Nel caso in cui il cane sarà ritrovato da un qualsiasi ente predisposto a tutela degli animali o da una qualsiasi persona, sarà molto facile risalire al proprietario, mediante l’utilizzo di un apposito lettore in dotazione ai servizi veterinari delle Asl, alla Polizia Municipale, agli accalappiacani e a qualunque veterinario, che attiva il microchip e rileva sullo schermo il codice di riconoscimento di 15 cifre in base al quale si risale appunto al proprietario, che viene velocemente avvertito dalle autorità competenti.
3 Occorre precisare però che il microchip non svolge una funzione di localizzazione satellitare, cioè non è possibile rilevare la sua posizione in caso di smarrimento, ma permette soltanto di risalire al legittimo proprietario dell’animale mediante l’utilizzo del lettore che rileva il codice collegato ai dati anagrafici del padrone.
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